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Mario Ventura
Immagini di Daniele Folegatti
La Botte Napoleonica
Eri vaga confuso e senza meta nelle campagne nebbiose di un’Emilia onirica e straniante: ha soltanto un indirizzo e un nome scritti su un foglietto, l’unica cosa che gli resta sulla terra. Dano attraversa la pianura sopra un treno che lo porta al funerale di sua madre. Eri e Dano sono fratelli, ma ignorano l’esistenza l’uno dell’altro. Un segreto però, serbato da loro madre fino alla tomba, finirà con l’intrecciare nuovamente le loro esistenze: dov’è finito lo studiolo in legno di Leonello d’Este, scomparso misteriosamente cinquecento anni fa? Il prezioso manufatto artistico, nascosto all’interno della botte napoleonica – monumentale opera d’ingegneria idraulica nei pressi di Bondeno – è una chimera che attira le brame meschine di una banda di loschi figuri e induce i protagonisti a compiere un viaggio metaforico nella regione oscura e inquietante dell’inconscio.
Il paesaggio padano, nelle sue varie declinazioni umorali, fa da scenario a questo racconto surreale che scava nelle inquietudini e nelle angosce del mondo contemporaneo. Luoghi del nostro vivere quotidiano si caricano di dubbi e fantasmi: come uno spazio simbolico che tutti li racchiude, la botte napoleonica campeggia silenziosa sulle acque dell’Eridano.



formato cm. 12,5x16,5
pp. 176
€ 12,00
ISBN 978-88-89123-98-0
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